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MateraMare al via!

programmazione delle giornate

Oggi, giovedì 17 novembre 2016, parte l’avventura di MateraMare!

Ad ospitarci è la Mediateca provinciale del palazzo dell’Annunziata per quella che sarà un’interessantissima giornata di formazione e conoscenza reciproca. Molte persone s’incontrano per la prima volta, c’è curiosità e voglia di fare. La mattinata è un riassunto generale degli scopi del progetto ma prim’ancora un utile guardarsi negli occhi per capire chi sono e cosa ci fanno tutte queste persone attorno allo stesso tavolo 

Dopo la presentazione dei soggetti convenuti, di estrazione variegata e dalle competenze molto diverse, la mattinata si snoda in un’utile full-immersion sui temi del turismo accessibile, della fruibilità dello spazio e dello scambio in prima persona tra esperienze vive. Si discute di quello che oggi manca perché il turismo sia pienamente accessibile: dai problemi concreti che s’incontrano prima di arrivare alle strutture ricettive, a quando, tra difficoltà di spiegare le specifiche esigenze e necessità particolari, si generano incomprensioni o disservizi.

materamare in mediateca

I percorsi di viaggio che immaginiamo quindi devono saper tenere conto di bisogni ed esigenze particolari di un pubblico largo. Per come siamo oggi e per come saremo domani.

Cosa significa? Significa che parlare di bisogni ed esigenze particolari non vuol dire andare incontro ad una pre-determinata categoria di individui, ma è per noi immaginare un’utenza ampliata di persone liberate dai condizionamenti di un ambiente spesso ostile. Significa sapere che ognuno, per quanto portatore di esigenze particolari, ha in in comune con altri una stessa domanda di base e cioè l’interesse al miglioramento nella fruizione della propria esperienza momentanea e quotidiana.

E’ indubbio che per tutti, oggi come domani (e probabilmente anche ieri), c’è e ci sarà da confrontarsi con le più svariate barriere all’accesso. Accesso al luogo, ad una crescita personale, ad un bene o un servizio che in altri momenti magari dava per scontato. Grazie a Luca Paiardi e Danilo Ragona, ideatori del progetto Viaggio Italia, comprendiamo quanto importante è pensare ad una visione del viaggio più matura, che in Basilicata come altrove significhi innanzitutto fruibilità delle esperienze e affidabilità delle informazioni ricevute.

 

Non è (soltanto) una questione di sensibilità!

Nessuno pretende un ambiente totalmente ritagliato su di sé, né che la si metta sul lato della sensibilità fine a sé stessa che può sfociare in un involontario e strisciante pietismo. Quel che ci serve è l’essere riconosciuti come portatori di punti di vista unici e originali, e in quanto tali rispettati perché presto o tardi, ognuno di noi deve confrontarsi con le proprie fragilità.

Quando cioè si progetta uno spazio, quando si attuano delle migliorie architettoniche o gestionali è necessario pensare che la facilitazione nell’attraversamento degli spazi deve essere sostanziale. Parliamo di un’interazione autonoma e sicura, e quanto più possibile a misura di tutti, dunque immaginando uno spazio aperto ed espandibile. brainstorming

E a volte può non bastare limitarsi a rispettare le normative; infatti riprogettare uno spazio significa rimettere al centro la persona, coi suoi limiti naturali, ed impegnarsi per una fruibilità concreta o comunque equivalente. A volte, rimosse le barriere architettoniche restano altri tipi di barriere derivanti da stereotipi e dalla mancata conoscenza delle minime necessità della persona in movimento, complicate inoltre dalla naturale difficoltà di esprimersi o di tener presente a sconosciuti il proprio problema. Per noi è sufficiente mettere tutti in grado di conoscere le possibilità insite negli ambienti, e perciò riconsideriamo l’idea di disabilità e riesaminiamo il modo di attraversare i luoghi. Riteniamo fondamentale innanzitutto conoscerle (le difficoltà), dirsele, parlarne ed iniziare a ragionare su possibili soluzioni.

Ci poniamo dunque nella prospettiva concreta di chi, ancor prima di arrivare sul territorio lucano, deve avere una mappa delle facilitazioni e limitazioni proprie del luogo in cui approda e a cui vuole giungere, deve preventivamente poter entrare in contatto con gli operatori turistici e ricettivi di quel determinato territorio e poter far conto su informazioni certe turisticamente attrattive, ma soprattutto chiare e veritiere. Emerge per così dire, un “target di riferimento”, che è quello del viaggiatore disabile che si muove in modo autonomo e che deve poter fare affidamento su informazioni non necessariamente ottimistiche ma affidabili. Il progetto MateraMare non vuole, questo è sottolineato nel tavolo della discussione, dare “patenti di accessibilità” a qualcuno, vuole però accertarsi che le attività, le strutture e la consapevolezza generale del territorio, sia reale e che ogni viaggiatore abbia modo di poter scegliere la propria esperienza potendo avere informazioni minime di accesso, sicuramente aggiornate e verificate.

 

Personaggi&Connessioni

piersoft insegnaIl pomeriggio del 17 novembre è di Francesco Piero Paolicelli, Piersoft. L’attenzione del gruppo è calamitata dalla sua aura da nerd civilizzato oltre che dal suo pizzetto e capigliatura.

L’argomento che tutti attendiamo di trattare è OpenStreetMap. Piersoft ne spiega le potenzialità, il legame con gli OpenData, le licenze e le condivisioni che creano ulteriori connessioni.

Dopo aver acquisito gli strumenti di base per la mappatura tracciamo alcuni itinerari che partendo dalla Stazione Centrale di Matera si diramano tra le arterie cittadine e poi regionali e interregionali. In aula disegniamo due percorsi incentrati sul centro storico di Matera. Un percorso (seguendo Via Don Minzoni), attraversa Piazza Vittorio Veneto e penetra nei rioni Sassi discendendo Sant’Agostino, l’altro (provenendo da Via Roma), raggiunge tramite il Corso l’ingresso ai Sassi da Via Ridola.

Ci diamo appuntamento per il giorno della mappatura, sabato 19, quando saremo armati di App (Wheelmap.org) e tanta voglia di fare.

Associazione Culturale C-FARA

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